Condominio

Non si può sciogliere la comunione del cortile perché non serve solo a dare aria

di Annarita D’Ambrosio

La Cassazione esclude che la divisione possa essere chiesta nel caso di beni che, se divisi, cesserebberodi servire all’uso a cui sono destinati

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Ritorna sul tema della comunione del cortile di uno stabile la sentenza della Cassazione numero 4014 emessa il 18 febbraio 2020. Ad originarla la richiesta di un comproprietario di un cortile interno di scioglimento della comunione dello stesso, sul quali altri due condomini vantavano una servitù di passaggio. Il comproprietario chiedeva l’assegnazione esclusione del bene a suo favore, qualora non risultasse divisibile.

La pronuncia di primo e secondo grado
In primo grado la domanda del comproprietario...