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Il rischio legionella in condominio ed i controlli che l’amministratore deve effettuare

A cura di Basiglio Consulting

Vanno verificati in dettaglio gli impianti idro-sanitari dello stabile

Nell'acqua potabile per uso domestico, che sgorga dai nostri rubinetti, sono presenti numerosi batteri. Alcuni possono essere nocivi per la salute, come la legionella. Questo batterio è presente negli impianti idrici, nei serbatoi, negli addolcitori e nelle tubature e prolifera a temperature comprese tra i 25 e i 45 gradi. Quando la legionella cresce e si moltiplica, può diventare pericolosa. Il contagio avviene prevalentemente attraverso l'inalazione di microscopiche goccioline d'acqua (aerosol) in grado, se molto piccole, di raggiungere in profondità i polmoni. L'aerosol si forma sia spruzzando l'acqua, sia facendo gorgogliare aria in essa; il diffusore della doccia ne è un esempio.

I due tipi di infezione
L'infezione prodotta da questo batterio è detta legionellosi e può manifestarsi con due distinti quadri clinici: la febbre di Pontiac, simile ad un'influenza e la malattia dei legionari che si presenta come una polmonite infettiva. Questa malattia è abbastanza rara, ma ha un tasso di letalità molto alto, circa del 10%. Ci sono diversi fattori che predispongono la malattia, come l'età avanzata, la presenza di altre malattie croniche come il diabete, il fumo di sigaretta e l'immunodeficienza. Non possiamo fare a meno di sottolineare che la popolazione italiana è tra le meno giovani d'Europa e che quindi i nostri anziani sono una categoria a rischio legionellosi.

Sebbene la prevenzione e la diagnosi di questa infezione sia molto migliorata nel corso degli ultimi anni, questa malattia rimane sotto-diagnosticata e sotto-notificata, in quanto la polmonite da legionella non ha caratteristiche cliniche che permettano di distinguerla da altre forme di polmonite, se non attraverso l'utilizzo di un test diagnostico specifico.Per monitorare la presenza della legionella e prevenirne le conseguenze patogene all'interno del condominio, ancora una volta è la figura dell'amministratore a rivestire un ruolo fondamentale.

Il ruolo dell’amministratore
Oltre a rappresentare il condominio con apposito mandato ricevuto in sede assembleare, questo viene ritenuto responsabile dei danni in qualità di custode (articolo 2051 del Codice civile) salvo che provi il caso fortuito. Per superare questa presunzione di colpa posta a suo carico, bisogna quindi riconoscergli la possibilità di dimostrare di aver adottato tutte le misure idonee a prevenire il danno. Nel caso in questione le misure idonee non possono che essere le procedure ed i controlli effettuati e previsti dalle normative di riferimento.

In primo luogo, trova applicazione il decreto legislativo numero 31 del 2001 che disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano. Questo decreto prende in considerazione diversi parametri di riferimento fissati negli allegati e che non sono limitati al solo rischio legionellosi. È quindi utile procedere ad analisi microbiologiche periodiche di controllo dell'acqua potabile tramite laboratori abilitati.In secondo luogo, trovano applicazione le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, redatte dalla Conferenza Stato Regioni del 7 maggio 2015.

I controlli
L'amministratore deve verificare, in relazione agli impianti idro-sanitari all'interno del condominio, che:
•le reti dell'acqua fredda e dell'acqua calda sanitaria siano adeguatamente distanziate tra loro e da altre fonti di calore, oltre che adeguatamente isolate termicamente (nella rete dell'acqua fredda il rischio legionellosi è basso se la temperatura dell'acqua rimane costantemente sotto i 20° C);
•le reti siano il più possibile lineari, evitando tubazioni con tratti terminali ciechi e senza circolazione dell'acqua;
•i serbatoi di accumulo, quando installati, siano facilmente ispezionabili al loro interno per i relativi prelievi di controllo;
•la tipologia dei materiali utilizzati per la realizzazione dell'impianto, sia tale da garantire la possibilità di eseguire adeguati trattamenti di disinfezione;
•copie dello schema dettagliato della rete idrica siano disponibili.

Se nel condominio è presente un dipendente (portiere o addetto alle pulizie), l'amministratore deve dare seguito ad una procedura volta a identificare e valutare il rischio di legionellosi negli ambienti di lavoro, che richiede l'attuazione di tutte le misure di prevenzione e protezione nei confronti dei soggetti presenti (Titolo X del Dlgs 8 del gennaio 2008).Infine, è importante sensibilizzare i condòmini sul rischio legionellosi durante le assemblee o attraverso appositi avvisi da apporre nella bacheca condominiale, dove si raccomandano la decalcificazione e disinfezione del rompigetto dei rubinetti e diffusori delle docce o la loro sostituzione se usurati dal calcare, che abbiamo imparato a riconoscere come un alleato della legionella.

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