Condominio

La querela per il reato di appropriazione indebita condominiale non contiene formule rituali fisse

di Giulio Benedetti

È sufficiente che risulti la volontà inequivoca di volere perseguire penalmente il colpevole del fatto lamentato

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Il reato di appropriazione indebita condominiale è procedibile a seguito della querela presentata dall'amministratore entrante a tal fine autorizzato dall'assemblea. Tale condizione di procedibilità non è soggetta a formule sacramentali, ma è sufficiente che indichi la volontà del condominio di perseguire l'amministratore per il reato dell'articolo 646 Codice penale.

Le due pronunce di legittimità
La Cassazione in due sentenze, la numero 41/2002 e la sentenza numero 48/2022, ha stabilito detto...