L'esperto rispondeCondominio

Amministratore senza poteri se la canna fumaria è privata

I conflitti tra proprietari che non coinvolgono parti o impianti comuni restano disciplinati dalle regole dei rapporti di vicinato

di Pierantonio Lisi

La domanda

La domanda
Da tempo, nel mio condominio, non si vuole adeguare alla legge lo sfogo dei fumi delle canne fumarie delle caldaie sul lastrico condominiale. Mi ritrovo, quindi, con i fumi del condomino sottostante al mio appartamento che vanno a finire direttamente in casa mia. Dopo averlo sollecitato varie volte, l’amministratore mi ha risposto dicendo che non può costringere i condòmini della mia verticale alla messa a norma delle canne sul lastrico, perché si tratterebbe di una questione di natura privatistica, e non condominiale. Come devo agire per tutelare la mia salute?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 19 giugno
Non tutti i rapporti tra condòmini sono di competenza dell’organizzazione condominiale. I proprietari di distinte unità immobiliari comprese nello stesso edificio, oltre che condòmini, sono anche vicini. I conflitti tra loro che non coinvolgono parti o impianti comuni, dunque, restano disciplinati dalle regole dei rapporti di vicinato, oltre che dalle norme che consentono di reagire ad attività illecite o danni ingiusti. Posto che l’opera in questione non coinvolge parti o impianti comuni, il lettore, piuttosto che sollecitare l’amministratore, dovrebbe rivolgersi al condomino che ha installato lo scarico a parete. È a lui, infatti, che occorrerà chiedere la rimozione dello scarico stesso qualora i fumi risultino dannosi per la salute, o lo scarico non risulti a norma. La situazione può essere utilmente segnalata all’Asl e alla polizia locale.

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