La domanda

La domanda
Da tempo, nel mio condominio, non si vuole adeguare alla legge lo sfogo dei fumi delle canne fumarie delle caldaie sul lastrico condominiale. Mi ritrovo, quindi, con i fumi del condomino sottostante al mio appartamento che vanno a finire direttamente in casa mia. Dopo averlo sollecitato varie volte, l’amministratore mi ha risposto dicendo che non può costringere i condòmini della mia verticale alla messa a norma delle canne sul lastrico, perché si tratterebbe di una questione di natura privatistica, e non condominiale. Come devo agire per tutelare la mia salute?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 19 giugno
Non tutti i rapporti tra condòmini sono di competenza dell’organizzazione condominiale. I proprietari di distinte unità immobiliari comprese nello stesso edificio, oltre che condòmini, sono anche vicini. I conflitti tra loro che non coinvolgono parti o impianti comuni, dunque, restano disciplinati dalle regole dei rapporti di vicinato, oltre che dalle norme che consentono di reagire ad attività illecite o danni ingiusti. Posto che l’opera in questione non coinvolge parti o impianti comuni, il lettore, piuttosto che sollecitare l’amministratore, dovrebbe rivolgersi al condomino che ha installato lo scarico a parete. È a lui, infatti, che occorrerà chiedere la rimozione dello scarico stesso qualora i fumi risultino dannosi per la salute, o lo scarico non risulti a norma. La situazione può essere utilmente segnalata all’Asl e alla polizia locale.

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