Appello Anaci Padova agli amministratori: invitino i condòmini a partecipare al monitoraggio sui consumi energetici in casa
Anaci Padova il 18 maggio scorso ha sottoscritto l’Accordo di Riservatezza – Protocollo d’Intesa con l’Università degli studi di Padova, per la reciproca collaborazione nel portare a termine i «Progetti di ricerca energetica su immobili». Dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è arrivato all’università di Padova infatti anche l’incarico di accertare l’esatto fabbisogno energetico degli appartamenti. Per farlo, è necessario conoscere i dati reali sui consumi energetici (prevalentemente del gas per riscaldamento) e sulle abitudini delle persone.
Anaci perciò si rivolge agli amministratori perché sollecitino i condòmini a dare il loro contributo. Il monitoraggio avverrà installando appositi strumenti di misura negli appartamenti per la durata di un anno, raccogliendo i dati di consumo dalle bollette, predisponendo un questionario anonimo sulle abitudini di consumo dei partecipanti. Gli strumenti da installare nell’abitazione sono l’energy meter, che verrà attivato sul quadro di casa da un elettricista certificato, due “prese intelligenti” ed altrettanti sensori ambientali (temperatura umidità e CO2), una centralina per la raccolta dati. I costi sono interamente a carico dell’università di Padova.
Per il disturbo e per compensare la spesa precalcolata per i consumi della centralina, i partecipanti riceveranno un buono spesa da 50 euro, spendibile su piattaforma on-line. Dopo un anno, gli utenti potranno decidere se mantenere gli strumenti o se rimuoverli. A conclusione del monitoraggio, ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di collaborazione da parte dell’università degli studi di Padova e di Anaci Veneto.




