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Attestazioni, l’Uppi auspica la mancata conversione in legge dell’articolo 7 del Dl semplificazioni fiscali

Lo comunica una nota a firma del presidente vicario nazionale Silvio Barbiero, del segretario generale Fabio Pucci e del vice presidente nazionale Jean-Claude Mochet

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Il Dl 21 giugno 2022, n. 73 (decreto Semplificazioni fiscali) ha introdotto, all'articolo 7, la possibilità che l'attestazione di rispondenza, rilasciata da una delle organizzazioni dei proprietari e dei conduttori, in riferimento al contenuto economico e normativo di uno specifico contratto di locazione a canone concordato, possa essere fatta valere per tutti i contratti di locazione stipulati successivamente al suo rilascio, fino ad eventuali variazioni delle caratteristiche dell'immobile o dell'accordo territoriale.

Sono molte le perplessità

L'Uppi ricorda che, nel Dm 16 gennaio 2017, il rilascio delle attestazioni da parte delle Organizzazioni sindacali era stata istituito al fine di semplificare l'attività di controllo dell'agenzia delle Entrate in sede di registrazione di contratti. Ora, con tale articolo il Governo ha ingenerato confusione e un aggravio di lavoro per l'agenzia delle Entrate. Per l'Uppi solo un effettivo controllo sul singolo contratto stipulato può esplicare quell'effetto di deterrenza dalla violazione dei parametri economici e normativi che giustificano il riconoscimento delle agevolazioni fiscali, non solo, ma tale esame, che deve sempre essere applicato con molta diligenza, ha rappresentato una utile opera di consulenza e informazione nei confronti degli utenti attraverso la quale è stato anche notevolmente ridotto sia il contenzioso privato sia quelli giudiziale e con l'agenzia delle Entrate.

L’appello alla politica

Inoltre, la previsione di utilizzare in un nuovo contratto di locazione l'attestazione per il precedente contratto, comporterebbe una evidente violazione della privacy, tenuto conto che l'attestazione riporta dati sensibili del precedente conduttore.L'Uppi, come sindacato maggiormente rappresentativo dei piccoli proprietari immobiliari, auspica che, nonostante lo scioglimento delle Camere, all'interno del Parlamento prevalga il senso di responsabilità e che, in sede di conversione, venga soppresso tale articolo, così come già richiesto da numerosi deputati delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera dei deputati.

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