Gestione Affitti

Cedolare al 26%: la decorrenza ignora l’incasso del canone, ma non per sublocatori e comodatari

Nei rari casi in cui il contratto genera «reddito diverso» occorre guardare al momento di percezione, altrimenti vale il criterio generale fissato dal Tuir. Nel computo delle case ogni contribuente-locatore va contato separatamente

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di Cristiano Dell'Oste

La cedolare secca al 26% sull’affitto breve di due o più appartamenti scatterà dal 1° gennaio 2024, secondo quanto previsto dal disegno di legge di Bilancio ora al Senato. Fino alla fine di quest’anno, invece, continueranno ad avere la cedolare con aliquota al 21% tutti i canoni derivanti da locazioni short term, così come definite dalla manovra di primavera del 2017 (articolo 4 del Dl 50/2017).

La decorrenza della nuova imposta deve tenere conto del fatto che nella definizione legislativa di «affitti...