Lavori & Tecnologie

Confindustria Assoimmobiliare ed Enea insieme per la sostenibilità ambientale

Tra le attività congiunte l'analisi delle diagnosi energetiche

di Davide Madeddu

Un accordo per la sostenibilità ambientale nel settore immobiliare. A tracciare questo nuovo percorso la firma del protocollo d'intesa «nel campo della transizione energetica per promuovere e sviluppare congiuntamente attività di supporto, informazione, approfondimento delle tematiche relative all'efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale del settore immobiliare» tra Confindustria Assoimmobiliare e l'Enea.

Gli obiettivi dell’intesa

Il protocollo, come sottolineano dall’agenzia di ricerca, «nasce dalla volontà di Confindustria Assoimmobiliare ed Enea di collaborare per sviluppare congiuntamente attività di supporto, informazione e approfondimento in materia di efficienza energetica e sostenibilità ambientale nel settore immobiliare, promuovendo una più consapevole transizione energetica». L'intesa viene considerata la continuazione dell'attività di collaborazione avviato con la «stesura delle Linee Guida per la redazione della Diagnosi energetica obbligatoria nel settore immobiliare a seguito dell'emanazione del decreto legislativo 102/2014».

«Dobbiamo giocare e vincere una partita importante: quella di una reale transizione in senso sostenibile del patrimonio immobiliare italiano. Insieme ad Enea - dice Silvia Rovere presidente di Confindustria Assoimmobiliare – vogliamo rafforzare gli strumenti informativi a disposizione degli operatori di mercato, così da affrontare efficacemente questa trasformazione». Tra gli obiettivi, quello di «dotare gli investitori di strumenti per il confronto delle prestazioni energetiche degli edifici rispetto ai benchmark per destinazione d'uso, area geografica, dimensione e altre variabili strategiche per le scelte d'investimento».

Le numerose attività previste

Le attività previste dal protocollo riguardano, tra le altre cose, l'analisi delle diagnosi energetiche, con l'obiettivo di individuare indici di prestazione energetica di riferimento per le differenti tipologie di edifici, e un lavoro di incentivazione della condivisione dei dati di settore finalizzata a rendere confrontabili le singole prestazioni energetiche rispetto alle performance medie per destinazione d'uso, localizzazione territoriale e dimensione, oltre alla definizione di strumenti per l'autovalutazione della maturità energetica degli asset immobiliari.

Una collaborazione importante che, come sottolinea Gilberto Dialuce presidente dell'Enea «rappresenta un'opportunità anche a livello di promozione e informazione sulle tematiche relative all'efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale in un settore strategico per la transizione energetica ed ecologica». «Le analisi e le valutazioni effettuate sui dati contenuti nel Siape, il Sistema informativo sugli Attestati di prestazione energetica gestito da Enea - aggiunge - si pongono come un valore aggiunto per la definizione di benchmark di riferimento. Si tratta di un obiettivo di rilievo soprattutto nel settore terziario, da sempre un segmento di difficile analisi a causa della complessità degli edifici che lo compongono e della mancanza di informazioni di dettaglio dei relativi consumi energetici».

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