L’efficienza energetica si conferma fattore sempre più decisivo nella determinazione del valore degli immobili in Italia. Si tratta di un tema da tempo al centro delle analisi di REbuild, che negli ultimi anni hanno evidenziato con chiarezza come gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali incidano concretamente sulle quotazioni di mercato.
In vista della prossima edizione di maggio, intitolata «Housing Remix. Nuove soluzioni per l’abitare», REbuild propone in anteprima una ulteriore chiave di lettura inedita: il ruolo del clima come elemento determinante nella definizione di questo valore.
La nuova ricerca: il clima fattore decisivo
Lla nuova ricerca è stata realizzata per l’Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia, guidato da Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di REbuild. Analizzando oltre 7.000 annunci immobiliari in cinque città rappresentative delle diverse zone climatiche italiane — Reggio Calabria, Cagliari, Genova, Venezia e Cuneo — il nuovo studio dimostra che il price premium varia in funzione della severità del clima seguendo uno schema lineare: andando da sud a nord, l’impatto dell’efficienza energetica sul valore delle case aumenta progressivamente.
Ad esempio, nelle aree più fredde (Cuneo), la massima transizione vale quasi il 50% in più del prezzo di un immobile equivalente non efficientato. Parallelamente, nelle aree più calde, come Reggio Calabria, il premio si colloca intorno al 24,5%. Allo stesso modo, il beneficio medio legato a un miglioramento energetico intermedio oscilla tra l’8,5% registrato a Reggio Calabria e il 21,8% rilevato nella città piemontese.
«Il messaggio che emerge è univoco – afferma Micelli - In tutti i contesti analizzati, senza eccezioni, le abitazioni più efficienti acquisiscono sempre maggior valore. Si tratta di un trend stabile interiorizzato dal mercato e non più modificabile».


