L'esperto rispondeCondominio

I servizi a pagamento legati al conto corrente comune

La banca non è tenuta a verificare la correttezza e pertinenza dei singoli movimenti effettuati dall’amministratore

di Gaia Martinenghi

La domanda

Da anni un condominio ha un proprio conto corrente bancario, ex articolo 1129, settimo comma, del Codice civile. Nel rendiconto annuale, il nuovo amministratore ha addebitato al condominio - raddoppiandole - le spese per la gestione del conto corrente. Da un controllo sull’estratto conto bancario, si evidenziano spese per servizi bancari a pagamento - come il canone per servizi telematici, l’addizionale canone corporate banking, il canone per il servizio multicanalità home banking - e l’utilizzo di altri servizi a pagamento, peraltro mai richiesti dai condòmini. L’amministratore di condominio può chiedere alla banca questi servizi a pagamento, senza il consenso dei condòmini? E la banca, prima di fornire questi servizi all’amministratore, ha l’obbligo di chiedere il verbale di assemblea condominiale dove risulterebbe il parere favorevole (consenso) dato dai condòmini all’amministratore?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 10 novembre 2025

Per stabilire se l’amministratore abbia agito nei limiti del suo incarico, si ritiene necessario applicare il criterio discretivo tra atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione, elaborato dalla giurisprudenza.

Come evidenziato...