L’amministratore in proroga ha diritto al compenso
Resta sua la responsabilità rispetto alle situazioni di emergenza potenzialmente pregiudizievoli e pertanto non è vero che possa compiere solo atti urgenti
Recentemente si sono diffuse delle interpretazioni secondo le quali dopo la riforma del 2012 non sarebbe più configurabile un periodo di «prorogatio» dell’amministratore post mandato e non sarebbe dovuto alcun compenso per l’attività eventualmente svolta dallo stesso durante questo periodo, interpretazioni che non apparivano soddisfacenti sotto vari profili. In questa prospettiva, da un lato, l’amministratore pur restando obbligato a evitare danni agli interessi comuni e, quindi, a operare, non avrebbe...





