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La direttiva Ue sulle case green al centro del convegno di Confabitare in programma venerdì 14 aprile

Esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni prenderanno parte ai due tavoli tecnici per mettere in campo proposte e soluzioni

di Redazione

Si parlerà della Direttiva Ue sulle case green nel corso del convegno “Direttiva Ue sulle case green: bonus o malus?” organizzato da Confabitare – Associazione proprietari immobiliari per venerdì 14 aprile, dalle 17 alle 20, presso il Centro congressi dell’Hotel Savoia Regency di Via del Pilastro 2, Bologna. L’evento, messo in piedi in collaborazione con Azione, vedrà la presenza di numerosi esperti e rappresentanti della politica, che discuteranno delle opportunità e delle sfide che la direttiva comporta per il settore edilizio e per i cittadini. L’ingresso è gratuito e riconosce crediti formativi per l’Ordine degli architetti della provincia di Bologna, l’Ordine degli ingegneri di Bologna, l’Ordine dei periti industriali delle province di Bologna e Ferrara, il Collegio dei geometri di Bologna e l’Ordine dei dottori agronomi della provincia di Bologna.

Due tavoli tecnici e una ricca platea di esperti

Il convegno prevede due tavoli di lavoro: uno tecnico e uno politico-istituzionale (qui la locandina). Il primo sarà composto dall’architetto Marco Filippucci, presidente dell’Ordine degli architetti di Bologna, dall’ingegnere Elena Zunarelli (Ordine degli ingegneri di Bologna), dalla dottoressa Anna Letizia Monti (Ordine dei dottori agronomi di Bologna), dall’architetto Michele Roveri (studio Mca, Mario Cucinella Architects) e da Vladis Vignoli, consulente tecnico di Confabitare.

Al secondo, invece, parteciperanno figure cardine del mondo economico e delle istituzioni che possono contribuire a definire strategie e politiche utili allo sviluppo della direttiva. Tra questi, Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare, Marco Lombardo, senatore di Azione, Luca Capodiferro, presidente Centro studi di Confabitare, Isabella De Monte, deputata di Azione, Christian Del Monte, amministratore delegato di Bologna Holding Srl, Gianluca Natalini, responsabile esg-Business in Crif e Leonardo Fornaciari, presidente di Ance Emilia.

Una direttiva innovativa ma di difficile applicazione

«Confabitare è da sempre impegnata a promuovere la qualità e la sostenibilità delle abitazioni», ha spiegato Alberto Zanni, presidente nazionale dell’associazione. «La direttiva Ue sulle case green è una normativa innovativa e ambiziosa, che richiede un adeguamento rapido ed efficace, da parte di tutti gli autori coinvolti. Tuttavia, la sua applicazione pratica presenta molte incertezze e difficoltà: questo perché, se l'abbattimento dell'inquinamento e dei consumi lo vogliamo tutti, la transizione ecologica comunitaria non sarà priva di costi e conseguenze per le famiglie italiane dato che il Bel Paese ha, non solo il più ampio parco di immobili privati, ma anche uno dei più vecchi e poco efficienti».

Trovare una soluzione non è immediato ma, secondo Zanni, la strada da percorrere non è «gridare contro la Ue ma partecipare al dibattito in sede comunitaria in modo serio e costruttivo». A partire dal convegno, che sarà l’occasione perfetta per capire a fondo cosa prevede la Direttiva, «confrontarsi con le istituzioni, le imprese, le professioni tecniche e informare i cittadini su benefici e requisiti».