La nomina ad amministratore del coniuge del condomino privo di requisiti non è valida
Non è sanabile ex post mediante successivo conseguimento del titolo e il coniuge, seppur convivente, se non è proprietario dell’appartamento non può essere considerato al pari del condomino amministratore
È annullabile la decisione assembleare che nomina o conferma un amministratore di condominio privo, al momento della deliberazione, dei requisiti formativi non operando l’esenzione prevista per i condòmini in favore del coniuge non proprietario e non rilevando il successivo conseguimento del titolo abilitante. È il chiarimento reso dal Tribunale di Napoli mediante sentenza 585 pubblicata il 14 gennaio 2026.
Quadro normativo di riferimento
La decisione del tribunale partenopeo si insinua nel solco della disciplina introdotta dalla...





