Nel 2025, un condominio ha approvato la spesa per importanti lavori straordinari, riguardanti tetto e balconi. Alcuni condòmini hanno effettuato, già nel 2025, il pagamento al condominio dell’intera quota di competenza; altri, invece, hanno deciso per una dilazione quinquennale della spesa. L’amministratore, sempre nel 2025, ha anticipato all’impresa un acconto del 30% della spesa totale prevista, ma i lavori inizieranno, in ritardo, nel 2026, quando sarà definita tutta la documentazione necessaria. Chi ha versato l’intera quota nel 2025 può inserirla nel modello 730/2026 e fruire delle relative detrazioni?
La risposta è negativa. Ai fini della detrazione delle spese per ristrutturazione edilizia, in presenza di lavori condominiali, rileva esclusivamente il momento in cui l’amministratore effettua il pagamento all’impresa esecutrice dei lavori con bonifico bancario o postale parlante, a prescindere dai versamenti effettuati dai singoli condòmini.