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Limitazioni e nuove tecnologie, lo studio di Enea per ridurre i consumi energetici in casa e risparmiare 180 €

2,7 miliardi di metri cubi di gas metano in meno e un taglio sulla spesa in bolletta pari a circa 180 euro l’anno

di Davide Madeddu

L'obiettivo è risparmiare su consumi e costi mantenendo però una buona efficienza. Che tradotto in numeri vuol dire 2,7 miliardi di metri cubi di gas metano e un taglio sulla spesa in bolletta pari a circa 180 euro l'anno. Cifra che può salire sino a 240 euro. Il tutto grazie a un insieme di misure nel sistema residenziale. Sono gli obiettivi previsti dallo studio “Azioni per la riduzione del fabbisogno nazionale di gas nel settore residenziale”, elaborato dall'Enea e presentato nel corso di una conferenza online. «Oggi, che con la crisi ucraina ci ritroviamo a dover rimpiazzare circa 30 miliardi di metri cubi anno di gas, il risparmio residenziale diventa cruciale - ha detto Roberto Cingolani, ministro per la Transizione ecologica, nel corso della presentazione -.

Il risparmio energetico ha un ruolo enorme, anche quello residenziale. Al primo punto c’è l’educazione dell'utente». Per il ministro diventa «indispensabile implementare sistemi di misura che consentano a ciascuno di poter operare in maniera quantitativa verso il risparmio energetico». «Pensiamo a misure semplici, di intelligenza e di sobrietà - ha aggiunto -. Ricordando che l’energia migliore è quella che non si usa. Risparmiarla è un dovere. Stiamo discutendo di lanciare a breve un progetto rapido di informazione distribuita nel settore acqua e nell’energia. Un’azione combinata fatta di una serie di messaggi e suggerimenti di comportamento, di sobrietà nell’uso delle risorse».

Due linee per il risparmio

Due le linee di intervento approfondite dallo studio. Si tratta delle misure comportamentali e di quelle amministrative, con un particolare riferimento al riscaldamento durante il periodo più freddo che si registra in inverno. In queste misure rientra l'abbassamento di un grado dei termostati, dai 20 gradi abituali a 19 per ottenere un risparmio medio nazionale del combustibile per riscaldamento domestico del 10,7%.

Non solo, la riduzione di un'ora al giorno dell'accensione può contribuire ad una diminuzione del 3,6% del consumo. Secondo gli esperti, mettendo in pratica queste due misure e aggiungendo anche la riduzione di 15 giorni del periodo di accensione, il risparmio può arrivare al 17,5%, pari a circa 2,7 miliardi di metri cubi di gas (1,65 miliardi dalla diminuzione di 1°C e 550 milioni dalla riduzione di un'ora giornaliera). Sul fronte delle bollette, queste proposte possono originare un risparmio complessivo, calcolato ai prezzi attuali, di 178 euro/anno per famiglia.

Dalle pompe di calore alle luci a led

C'è poi un altro aspetto. Perché utilizzando le pompe di calore elettriche già installate per il condizionamento estivo anche per il riscaldamento invernale, la riduzione dell'uso del gas per acqua calda sanitaria e cucina, il minor consumo di energia elettrica grazie a un uso migliore degli elettrodomestici si può arrivare a un un risparmio di 3,6 miliardi di metri cubi/anno. Ulteriori 0,4 miliardi, sottolineano gli esperti, possono essere risparmiati con la sostituzione di elettrodomestici e climatizzatori con modelli ad alta efficienza e l'installazione di un'illuminazione a Led.

Studio, si parte dal residenziale

«La tempestiva adozione delle misure indicate nello studio, anche scontando un fattore di riduzione degli effetti dovuti alla difficoltà di controllare nei riscaldamenti non centralizzati, potrebbe inoltre consentire di ridurre la pressione sugli stoccaggi di modulazione del gas per il prossimo inverno, per riempire i quali, almeno al 90% entro ottobre, il Governo ha adottato misure straordinarie - ha rimarcato il presidente Gilberto Dialuce -. Quanto allo studio, è partito dal settore residenziale, responsabile di circa il 30% dei consumi finali di energia e del 12% delle emissioni dirette di CO2, ma è prevista l'estensione anche al terziario, con l'accortezza di distinguere i consumi delle utenze alle quali non applicare le misure, come ospedali e scuole».

Un risparmio sino a 240 euro

Gli effetti sul campo possono essere significativi, anche sul piano economico. Per Ilaria Bertini, direttrice del Dipartimento Efficienza energetica dell'Enea «adottando comportamenti più virtuosi, i vantaggi economici possono arrivare fino a 240 euro all'anno per famiglia». «Se anche solo la metà delle famiglie adottasse le misure che non richiedono spese iniziali - ha aggiunto -, si potrebbe arrivare già dal prossimo inverno a un risparmio di 1,8 miliardi di metri cubi di gas».

Le misure amministrative

Quanto alle misure amministrative proposte, si è tenuto conto dei modelli energetici applicati a due tipi di abitazioni: un edificio plurifamiliare e una villetta familiare. I fabbisogni energetici sono stati calcolati utilizzando il metodo dinamico orario, ripetendo le simulazioni per ogni zona climatica italiana, con più città per zona, e considerando i periodi convenzionali di accensione degli impianti e il numero attuale di ore giornaliere di riscaldamento.

Le zone climatiche

«Per ogni zona climatica sono state calcolate percentuali di risparmio medie, considerando la diversa incidenza, nel parco immobiliare italiano, del numero di appartamenti (70% delle abitazioni) e di fabbricati monofamiliari (30%) - è stato spiegato -. Tali percentuali di risparmio sono state quindi applicate sui volumi di gas naturale per riscaldamento effettivamente consumati in ogni zona. I risultati di tale calcolo analitico sono stati anche confrontati con i dati forniti da Snam sui volumi invernali globali di gas forniti ai punti di riconsegna del gas alle reti di distribuzione cittadine, riscontando una buona convergenza».

La riserva di gas

Quanto all'approvvigionamento, Stefano Venier, amministratore delegato di Snam ha rimarcato che l'azienda «sta lavorando per costituire una riserva di gas che diventa indispensabile soprattutto nei mesi invernali, quando il consumo residenziale delle famiglie raggiunge i suoi picchi più elevati». «A ieri sera - ha aggiunto - siamo arrivati a disporre di 6,1 miliardi di metri cubi negli stoccaggi che corrispondono al 64 per cento dell’obiettivo che ci siamo dati, ovvero 11 miliardi». Guardando poi al «segnale di prezzo e l'incertezza sulla disponibilità delle risorse» il manager ha ribadito l'importanza e la necessità di «una nuova attenzione ad un uso efficiente della risorsa energetica».

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