Nei palazzi antichi costruiti su sabbia il solaio del piano terra (vespaio) non è comune
Fondamenta dell’edificio e proprietà delle stesse al centro della sentenza 8252/2025 della Cassazione depositata il 28 marzo. Ad originarla il ricorso presentato da due nudi proprietari e due usufruttuari in merito a lavori effettuati su un cosiddetto vespaio, ovvero un solaio di fondazione di un edificio, realizzato per separare la superficie di sedime dalla soletta abitabile inferiore evitando esalazioni, efflorescenze o altre contaminazioni nell’appartamento sovrastante.
Nei vecchi palazzi si costruiva sulla sabbia
A causa di abbondanti piogge...