La seconda sezione del Tribunale civile di Firenze, con la sentenza numero 2510 del 4 maggio ultimo scorso, ha ribadito che, in materia condominiale, dev’essere considerata nulla (e non annullabile) la delibera licenziata dall’assemblea che approva la transazione con uno dei condòmini, riconoscendo in favore di quest’ultimo una servitù sui beni comuni.
La decisione, impropriamente approvata a maggioranza e non all’unanimità come sarebbe stato necessario, incide sui diritti reali dei singoli, in quanto...


