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Opstart lancia un crowdfunding per dare una mano alle imprese edili

La società propone un metodo per procurarsi i fondi per le opere di rifacimento col bonus 110% in attesa della cessione dei crediti

di Davide Madeddu

Un crowdfunding finalizzato a supportare le imprese edili che hanno necessità di trovare capitali per eseguire i lavori di ristrutturazione con il bonus 110%. È la “soluzione ponte” proposta da Opstart, società fondata nel 2015, con alle spalle 180 campagne di raccolta fondi e oltre 70 milioni di euro in capitali raccolti, per superare gli ostacoli dettati dalle difficoltà economiche con cui molto spesso devono fare i conti le imprese.

In cosa consiste il progetto di Opstart

L'iniziativa di Opstart (che ha già chiuso la prima campagna con un totale di oltre 1.3 milioni di euro) funziona attraverso il portale di proprietà Crowdlender e adopera un meccanismo di lending crowdfunding .«Con le operazioni su Crowdlender forniamo, a tutti gli effetti, un ponte in attesa di un evento finanziario certo, ovvero la cessione dei crediti fiscali da parte dell'impresa edile a un partner istituzionale», ha spiegato Giovanpaolo Arioldi, ceo di Opstart, «che si tratti di una banca o di un altro soggetto istituzionale, con quest’accordo garantiamo che la società abbia poi i capitali per ripagare gli interessi, oltre al capitale raccolto in crowdfunding». L’obiettivo è quello di «avere più imprese edili sul mercato, così che molte altre persone possano usufruire del bonus 110%».

Come funziona il crowdfunding e chi può usufruirne

Il funzionamento del sistema è presto spiegato: la società che effettua i lavori di ristrutturazione raccoglie, tramite crowdfunding, i capitali utili per portare avanti le opere. In un secondo momento, l'impresa rileva i crediti fiscali del condominio in ristrutturazione, per poi cederli a un partner istituzionale terzo, con cui è presente, fin dall'inizio dell'operazione, un accordo irrevocabile di cessione del credito. Fatto questo passaggio, la società potrà quindi ripagare il capitale raccolto, oltre agli interessi.

Il portale è aperto a tutte quelle realtà che hanno necessità di avere liquidità in anticipo, rispetto a un evento finanziario certo e futuro. Un esempio: l'anticipo dei capitali vinti tramite bando. «Le imprese che fanno crowdfunding tramite il nostro portale», ha aggiunto Anna Raschi, general manager dell’azienda, «sono tutte sottoposte a un percorso di analisi del merito creditizio, così da valutarne la solidità economica attuale e futura».