Se i consumi delle utenze elettriche e idriche sono inferiori a quelli medi previsti dall’Istat per la zona di ubicazione dell’immobile, il Comune può presumere che, sebbene vi sia stabilita la residenza anagrafica, non si tratti dell’abitazione principale, ma di una dimora saltuaria o temporanea, negando così l’esenzione Imu e recuperando l’imposta dovuta. È quanto si desume dall’ordinanza 13661/2026 depositata in Cassazione.
La normativa di riferimento
In base all’articolo 1, comma 741, della legge 160/2019 (analogamente a...


