Superbonus. l’ad di Asacert garantisce: siamo pronti per introdurre le nuove certificazioni anti-frode
I controlli sono necessari anche se rischiano di caricare le istituzioni bancarie di una grande responsabilità e di un onere aggiuntivo
Uno dei punti di maggiore criticità nell'applicazione del superbonus 110% riguarda le frodi che possono verificarsi durante l'iter che accompagna i lavori. L'agenzia delle Entrate ha conferito agli enti intestatari della cessione del credito (banche e assicurazioni) da parte delle imprese la responsabilità di dimostrare, attraverso un opportuno servizio di controllo, la regolarità finanziaria del percorso di attuazione del superbonus.
«Si tratta di una scelta dovuta e che cerca di dare equilibrio e trasparenza al settore delle costruzioni. Una necessità, quella dei controlli, che però rischia di caricare le istituzioni bancarie di una grande responsabilità oltre che di un onere aggiuntivo» ha detto Fabrizio Capaccioli, Ad di Asacert, che offre servizi di ispezione, certificazione e valutazione per supportare le aziende, di qualunque settore e dimensione, e vicepresidente di GBC Italia, che aggiunge: «L'introduzione del meccanismo di controllo sulle frodi arriva in corsa e determina un certo affanno del sistema nel cercare un equilibrio che fino ad oggi è mancato. Ma siamo fiduciosi e ci mettiamo da subito al lavoro per dare il nostro contributo professionale».
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