La domanda
Un condominio era composto inizialmente da 65 appartamenti, distribuiti su 10 piani fuori terra, con relativo servizio di portierato, che comprendeva la pulizia delle scale e delle parti comuni, il ritiro della corrispondenza e dei pacchi. Successivamente si sono ricavati altri cinque mini-appartamenti al piano sottostrada, in locali in precedenza destinati a un altro uso, con accesso da un portone condominiale diverso da quello al piano terra, dove si trova la portineria che serve tutti gli altri appartamenti. Ai proprietari dei nuovi cinque appartamenti, che non beneficiano di alcun servizio di portierato, vengono comunque addebitate dall’amministratore le relative spese. In qualità di conduttore di uno di tali appartamenti, pago mensilmente al locatore le spese condominiali, comprendenti quelle per il custode, ma, avendo rilevato l’anomalia esposta, vorrei sapere se ci sono i presupposti per opporsi a tale pretesa di pagamento, e anche per chiedere il rimborso di quanto sin qui pagato.
L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 27 aprile 2026
Il servizio di portierato, per sua natura, è svolto nell’interesse comune di tutti i condòmini, indipendentemente dalla modalità di accesso alla singola unità immobiliare (articolo 1117 del Codice civile). L’attività di custodia e di vigilanza svolta dal portiere è considerata un vantaggio dell’intero condominio, per la sicurezza dei beni comuni. Pertanto, l’utilità...


