Anaci a Napoli tra giovani e futuro tecnologico dei condomìni
I giovani e la tecnologia applicata alle abitazioni saranno al centro del Consiglio nazionale di Anaci del 15 e 16 dicembre a Napoli, durante il quale sarà presentato anche il secondo Libro Verde dell’associazione, una guida pratica dove si spiegano concretamente le molteplici questioni condominiali e si concretizzano gli indirizzi tecnologici da realizzare per il miglioramento qualitativo delle case.
Nel capoluogo campano si aprirà quindi uno spazio di confronto dedicato alle giovani generazioni di amministratori del patrimonio immobiliare che interverranno sul palco per affermare la propria visione della casa odierna e quella del futuro legata soprattutto all’utilizzo delle nuove tecnologie. «Noi crediamo nel futuro non solo dell’associazione ma, più in generale, di tutti gli ordini professionali – spiega il Presidente di Anaci Francesco Burrelli - per questo riteniamo che il passaggio dallo status quo ad un nuovo modo di concepire la formazione debba coinvolgere le generazioni più giovani con corsi di formazione complessivi che riguardino i diversi aspetti dell’attività di amministratore, dai materiali sino all’informatica, tanto più adesso che l’Europa ha dato sostegno all’intelligenza artificiale con l’etica ad essa correlata».
Occorrerà - dice Burrelli - «valutare quali saranno le modalità di utilizzo della tecnologia e come queste impatteranno sul vivere le nostre case. Occorre accompagnare i giovani – aiutati dai senior - che hanno competenze importanti dal punto di vista tecnologico, informatico, dell’automazione, ma che non hanno formato ancora l’esperienza necessaria per una gestione globale del condominio e vanno quindi adeguatamente sostenuti in questo necessario ed utile percorso di formazione. Se non li supporteremo e se non supporteremo le loro capacità non riusciremo a traghettarli verso il futuro della professione commettendo il duplice errore di non trasferire loro la nostra esperienza e di aver tenuto il nostro sapere per noi senza lasciare un’eredità professionale importante a chi viene dopo. Del resto non si può pensare di gestire nuovi condomìni e nuovi sistemi immobiliari con vecchi metodi».
A proposito di formazione, proprio durante il Consiglio nazionale sarà consegnato un riconoscimento al giovane amministratore che ha ottenuto il maggior numero di crediti formativi durante l’anno. Strettamente legato alla questione giovani, il tema della tecnologia, sempre più importante nell’era della digitalizzazione e, quindi, di condomini informatici che «cambiano la qualità della vita all’interno delle abitazioni – continua il presidente Burrelli – Pensiamo alla domotica, pensiamo a come cambia l’uso di una casa controllata digitalmente e accessibile. La tecnologia, se adeguatamente gestita dall’uomo, potrà rappresentare una svolta per il nostro futuro e per le modalità di utilizzo delle nostre case. Tutto questo sarà infine riportato nel secondo libro verde di Anaci dove spiegheremo come concretizzare la tecnologia applicata ai condomìni. In questo senso stiamo costruendo una piattaforma dove mettere in connessione condomìni anche lontani per comprendere quali possano essere gli interventi e le applicazioni migliorative su di essi».





