Imposte sui redditi - "Bonus edilizi"

Immobile situato in Italia di proprietà di un soggetto non residente

Agenzia delle entrate - Risposta a interpello n. 273 del 27.10.2025

Oggetto: Interventi di cui all'art.16–bis del TUIR su un immobile situato in Italia di proprietà di un soggetto non residente. Rispetto della condizione di abitazione principale e misura della detrazione. Art. 1, comma 55, lett. b), n. 1, legge. 207/2014 (legge di Bilancio 2025).

La Risposta n. 273/2025 ha confermato che, essendo l'istante un cittadino italiano iscritto all'AIRE fiscalmente residente in Svizzera, l'immobile posseduto in Italia interessato dai lavori non può considerarsi adibito ad «abitazione principale». Per tale motivo, l'Istante non può fruire, per le spese sostenute nel 2025, della detrazione ex art. 16 bis del TUIR nella misura maggiorata del 50% bensì nella misura del 36 per cento.

SIIQ – SIINQ

Aggiornamento del modello per le comunicazioni regime agevolato di tassazione delle SIIQ e SIINQ

Agenzia delle entrate – Provvedimento n. 390054 del 20.10.2025

Oggetto: Modificazioni al modello "Comunicazioni per il regime di tassazione delle SIIQ e delle SIINQ", approvato con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate prot. n. 161900 del 18 dicembre 2015

Con provvedimento 20 ottobre 2025 n. 390054, l'Agenzia delle entrate ha approvato l'aggiornamento del modello e delle istruzioni (risalenti al 18 dicembre 2015) per le comunicazioni relative al regime agevolato di tassazione delle SIIQ e delle SIINQ (rispettivamente, Società di Investimento Immobiliare Quotate e Non Quotate).

La sostituzione del modello opera dalla data che sarà comunicata con apposito avviso sul sito agenziale.

Imposta di registro

Tardiva registrazione dei contratti di locazione Agenzia delle entrate – Risoluzione n. 56 del 13.10.2025

Risoluzione n. 56 del 13.10.2025

Oggetto: Tardiva registrazione dei contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani di durata pluriennale soggetti a imposta di registro - Determinazione della sanzione – Art. 69 del "TUR".

La Risoluzione n. 56/2025 prende atto dell'ormai consolidato orientamento della S.C. di Cassazione e, a parziale superamento delle indicazioni della circolare n. 26/E/2011, precisa che, in caso di tardiva registrazione di un contratto di locazione o sublocazione di immobili urbani di durata pluriennale, soggetto a imposta di registro, la sanzione prevista dall'art. 69 del TUR deve essere commisurata all'imposta di registro calcolata, in caso di pagamento annuale dell'imposta, sull'ammontare del canone relativo alla sola prima annualità.

La risoluzione precisa, poi, che, per le annualità successive alla prima trova, invece, applicazione la sanzione per tardivo versamento ex art. 13, D.Lgs. 471/1997. Resta ferma la possibilità per il contribuente, ove ricorrano i presupposti, di effettuare il ravvedimento (art. 13, D.Lgs. 472/97).

La risoluzione si chiude con il consueto invito agli Uffici a riesaminare i procedimenti pendenti secondo i nuovi chiarimenti.

In data 14 ottobre 2025 l'Agenzia delle entrate ha altresì aggiornato il modello RLI.

Imposte di registro e ipocatastali

Acquisto maso chiuso

Agenzia delle entrate - Risposta a interpello n. 262 del 13.10.2025

Oggetto: Decadenza dall'agevolazione ''legge montana'' art. 9, comma 2, D.P.R. 601/1973, in caso di concessione in comodato gratuito (o di affitto) di una pertinenza del maso chiuso

La Risposta n. 262/2025 riscontra il quesito del proprietario di un maso chiuso che per l'acquisto ha fruito delle agevolazioni in oggetto (imposte di registro e ipotecaria fisse, esenzione da imposte catastale e di bollo) e che chiede se la concessione in comodato gratuito alla propria partner di un appartamento del maso chiuso – i cui fabbricati sono stati dichiarati in atto costituire pertinenza dei terreni acquistati con l'agevolazione - comporti la decadenza dalla stessa.

La Risposta agenziale conferma che la concessione in godimento a terzi dei fabbricati pertinenziali, al pari della loro alienazione, prima che sia decorso il quinquennio dall'acquisto, non è compatibile con il mantenimento dell'agevolazione, venendo meno il collegamento funzionale tra fabbricato e attività d'impresa svolta, il che configura un utilizzo in modalità difforme rispetto alla «destinazione concreta ed effettiva della pertinenza a servizio della cosa principale, che, fuoriuscendo dalla disponibilità del proprietario del fondo, non è più funzionale all'attività agricola condotta su di esso.

Imposte sui redditi - "Bonus edilizi"

Subentro degli eredi nel diritto ai bonus in caso di successione "mortis causa"

Agenzia delle entrate – Principio di diritto n. 7 del 2.10.2025

Oggetto: Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio – Trasferimento mortis causa dell'immobile all'erede che non ne ha la detenzione materiale e diretta al momento di apertura della successione – art. 16-bis, comma 8, 2° periodo, D.P.R. 917/1986.

Il documento illustra con dovizia di particolari la norma sul subentro degli eredi nel diritto ai bonus in caso di successione "mortis causa". Tra i tanti chiarimenti forniti, richiamiamo i seguenti:

La vendita dell'immobile su cui sono effettuati gli interventi fruenti del bonus prima che sia trascorso l'intero periodo di fruizione della detrazione comporta, invece, il trasferimento all'acquirente delle quote di detrazione non fruite, salvo diverso accordo delle parti (art. 16 bis, comma 8, D.P.R. 917/1986).

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