ApprofondimentoRecupero e ristrutturazione

Per ridurre la rendita catastale non basta la richiesta di correzione grafica

di Alessandro Borgoglio – Esperto tributario

N. 1203

consulente-immobiliare

La richiesta da parte del contribuente di variazione del classamento catastale in categoria diversa, contenuta in una domanda di correzione per inesatta rappresentazione grafica, deve essere accompagnata necessariamente da elementi significativi e idonei alla variazione del classamento stesso, e non da una semplice volontà in tal senso.

Con l'ordinanza n. 7621/2025 la Suprema Corte ha posto sotto i riflettori la procedura di correzione per errata rappresentazione grafica dell'immobile, nell'ambito della quale un contribuente aveva richiesto di variare la categoria catastale da A/1 ad A/2, con contestuale riduzione della rendita.

La pronuncia appare significativa perché, oltre a fornire importanti indicazioni in merito a tale specifica procedura catastale, consente anche di chiarire meglio l'intera operazione di classamento.

Legittima la classificazione per categorie

In materia...

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