Ancora un round di controlli sui mancati adeguamenti catastali in seguito a lavori di superbonus. L’agenzia delle Entrate, dopo la tornata di circa 3mila missive partite ad aprile, si prepara a un altro giro di verifiche. Stavolta, però, non finiranno sotto esame, come era stato qualche mese fa, gli immobili a rendita zero, ma quelli con rendite basse sui quali sia stato effettuato un ammontare di lavori sproporzionato rispetto al valore catastale. Niente allarmismi: le lettere non partiranno a pioggia...
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