Rappresentare nel preliminare di vendita una situazione edilizia e urbanistica dell’immobile diversa da quella reale, nascondendo di fatto la presenza di opere abusive non sanabili di cui il venditore è a conoscenza, può portare alla condanna di quest’ultimo per truffa aggravata.

È quanto emerge dalla sentenza numero 32131 del 27 agosto 2026 pronunciata dalla seconda sezione penale della Corte di cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della proprietaria di un villino, condannata in...

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