Sul primo immobile locato per scopi turistici resterà la cedolare secca al 21%, anche per chi si affida a intermediari immobiliari o portali telematici. L’aumento al 26% scatterà solo per la seconda casa, mentre dalla terza in poi l’attività sarà considerata industriale: in altre parole, per i proprietari scatterà l’obbligo di aprire la partita Iva. È questo l’accordo sugli affitti brevi raggiunto ieri al vertice sulla manovra convocato dalla premier Giorgia Meloni con i vice Antonio Tajani (Fi) ...

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