Con la risposta ad interpello n. 157 del 10 agosto 2026, l’Agenzia delle entrate sostiene l’imponibilità della plusvalenza derivante dalla cessione di una pertinenza prima del decorso del quinquennio dal suo acquisto anche se tale cessione viene eseguita tramite un unico contratto di compravendita che comprende anche l’abitazione cui la pertinenza è asservita.

Agenzia delle entrate, Risposta ad interpello n. 157 del 10 agosto 2026

La normativa di riferimento

In linea di principio, in base all’art. 67, comma 1, lett. b) del TUIR, la cessione di un immobile acquistato o costruito da non più di cinque anni da parte di una persona fisica al di fuori di un’attività di impresa o di lavoro autonomo dà luogo ad una plusvalenza tassabile.

Fanno eccezione a tale principio i casi in cui l’immobile:

  • sia stato acquisito per successione
  • o sia stato adibito per la maggior parte del periodo di possesso ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari.

Ove rilevi, la plusvalenza deve essere determinata sulla base della differenza fra corrispettivi percepiti nel periodo di imposta e il prezzo di acquisto o il costo di...

Riproduzione riservata Ⓒ