Dalla condivisione dell'elettricità all'interno di un condominio alla gestione dei costi, per arrivare al funzionamento del sistema di distribuzione energia. Si punta sulla comunità energetiche rigenerabili e la Comunità di Magliano Alpi, in Piemonte, costituita nel 2020 diventa caso scuola. A guidare questo progetto che funziona grazie a un impianto fotovoltaico da 20 kWp installato sul tetto del palazzo comunale sono gli esperti dell'agenzia di ricerca Enea.
Il finanziamento Ue
Il sistema messo in pratica produce l'energia che viene condivisa con la Comunità energetica rinnovabile, per soddisfare i consumi della biblioteca, della palestra, delle scuole e di alcuni residenti che per primi hanno aderito al nucleo di partenza. L'iniziativa fa parte di un progetto finanziato dall'Europa 2,5 milioni di euro destinati all'Italia proprio per supportare il processo di diffusione delle Comunità energetiche sia su scala locale sia nazionale ed europea, trovando soluzioni tecnologiche «specifiche per ogni contesto geografico».
«In Italia abbiamo individuato, come best practice da esportare in Europa, la comunità energetica ‘Energy City Hall' di Magliano Alpi, in Piemonte, costituita nel 2020 - spiega Gilda Massa, ricercatrice del Laboratorio Enea di Cross Technologies per distretti urbani e industriali -. Allo stesso impianto saranno poi collegate due colonnine di ricarica elettrica, utilizzabili gratuitamente dai residenti. Il Piemonte si è dato l'obiettivo di una copertura del 10% del territorio con le comunità energetiche ma, in generale, l'Italia ha un grande potenziale di sviluppo di questa nuova forma di associazione ‘energetica' volontaria, che potrebbe arrivare a circa 130 mila comunità».
Il ruolo di Enea
Attualmente a Magliano Alpi sono in via di costituzione due nuove Comunità energetiche per una potenza installata di 108 kWp e, come sottolineano dall'Enea «le tre comunità saranno fuse in un'unica più grande». Non è tutto. All'orizzonte anche accordi tra il Comune piemontese e amministrazioni di altre regioni: Matera, Collesalvetti in Toscana e la Comunità Collinare del Friuli. L'esperienza italiana è al centro della “missione” del team della Lettonia, in vista di un trasferimento nel Paese baltico. «Queste attività di ‘tutoraggio' - argomenta la ricercatrice - permettono di affrontare anche argomenti più specifici, come le regole e l'attuazione pratica della condivisione dell'elettricità all'interno di un condominio, gli attori coinvolti e il loro ruolo nel funzionamento della comunità energetica stessa e i costi da sostenere per l'utilizzo dei servizi del sistema di distribuzione dell'energia».

