Dopo l'ultimo appello sul rincaro delle bollette di energia e gas, Anapic accende i riflettori su una nuova criticità. Nei prossimi mesi, il progressivo aumento dei prezzi delle materie prime determinerà un parallelo incremento del costo dei generi alimentari, che non solo diventeranno più dispendiosi ma, in molti casi, anche difficilmente reperibili nei supermercati.

A innescare questo cortocircuito è stato, senza dubbio, l'aumento delle tariffe dei carburanti che, rallentando la consegna dei prodotti con l'aggravio della condizione climatica, ha causato grossi danni alle aziende agricole e reso complicata la consegna dei prodotti alimentari nei negozi e nei supermercati, con un'evidente impennata dei prezzi per le famiglie. Una situazione a cui Anapic prova a trovare rimedio, reclamando un immediato intervento del Governo al fine di evitare l'incancrenirsi di una crisi economica che, nell'ultimo periodo, ha visto crescere il numero dei contenziosi nei condominii e i casi di nuclei familiari che, sprovvisti dei mezzi economici per saldare i debiti contratti, hanno subìto espropri o sono in attesa di azioni giudiziarie dalle conseguenze drammatiche. Diventano, dunque, necessari, a detta di Lucia Rizzi, presidente dell'associazione, gli amministratori di condominio, a cui spetta il compito di attivare azioni finalizzate a supportare le famiglie in difficoltà con l'aiuto di esperti della crisi da sovraindebitamento: «Abbiamo bisogno di soluzioni e azioni concrete per facilitare l'attività degli amministratori e operare per il bene di tutta la collettività».

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