Viene meno l’agevolazione se l’acquirente dell’immobile agevolato, prima del decorso di cinque anni dall’acquisto, stipula un atto di risoluzione per mutuo dissenso, senza acquistare entro un anno un nuovo immobile da adibire ad abitazione principale.

Con l’ord. 9143 dell’11 aprile 2026, la Corte di Cassazione è tornata sull’agevolazione “prima casa”, pronunciandosi su un caso interessante e non così infrequente di un contribuente che aveva acquistato un immobile, con i benefici fiscali in oggetto, ma poi, prima di cinque anni, si era ripensato, annullando quell’atto di compravendita, con il consenso del venditore, a cui di fatto era “ritornata” la proprietà dell’immobile.

Prima di esaminare le interessanti conclusioni dell’Amministrazione finanziaria...

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