La riforma dell’edilizia, annunciata dal Governo a inizio dicembre, è già appesa a un filo. E, così, potrebbero saltare misure attesissime da cittadini, imprese e professionisti, come le sanatorie facili per gli abusi più vecchi del 1967, il riordino delle autorizzazioni per i lavori in casa, l’accelerazione nella chiusura delle richieste di condono ancora aperte (anche risalenti agli anni ’80) e l’allargamento del raggio d’azione del silenzio assenso. Il testo è, infatti, ancora fermo alla Ragioneria...

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