IMPOSTE DIRETTE – SUPERBONUS

Eventi sismici del 2016: interventi su immobile parzialmente inagibile oggetto del contributo per la ricostruzione

Oggetto: Superbonus - Applicazione dell’art. 119, c. 8–ter, D.L. 34/2020 nel caso di interventi su immobile parzialmente inagibile oggetto del contributo per la ricostruzione per i danni conseguenti agli eventi sismici del 2016

La Risposta tratta aspetti dell’agevolazione Superbonus con le specificità previste per gli interventi su immobili già colpiti da eventi sismici e conferma la spettanza del Superbonus con aliquota “piena” del 110 per cento fino al 31.12.2025 (c. 8 ter, art. 119, D.L. 34/2020) per gli interventi effettuati dai soggetti elencati nel c. 8 bis su edifici residenziali o a prevalente destinazione residenziale, anche unifamiliari come nel caso in questione (abitazione unifamiliare con pertinenze in un Comune interessato dagli eventi sismici del 2016 e destinataria di contributi per la ricostruzione per i danni conseguenti a tali eventi).

Il limite di spesa del Supersismabonus, unitario e complessivo per l’abitazione e le pertinenze, anche se accatastate separatamente, è di Euro 96.000 annuali mentre per gli interventi di efficientamento energetico il limite di spesa va determinato per ciascun intervento, ’’trainante’’ e ’’trainato”, anche in questo caso considerando unitariamente l’abitazione con le sue pertinenze.

La Risposta rammenta che il Superbonus spetta per la parte di spesa effettivamente rimasta a carico, pertanto al netto dei contributi ricevuti.

IMPOSTE DIRETTE – FISCALITA’ IMMOBILIARE

Diritto di utilizzare in compensazione i crediti da bonus edilizio-energetici per il pagamento dell’intero 0,8% dovuto dal concessionario dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Oggetto: Canone di concessione ex articolo 1, comma 530, lettera b) della legge n. 266 del 2005 – compensazione con crediti d’imposta agevolativi – articolo 17 del d.lgs. n. 241 del 1997

La Risposta a interpello n. 113 del 23 maggio 2024 ha riconosciuto la possibilità di compensare le somme a debito «di carattere non fiscale», per l’intero importo dello 0,8% dovuto sulle somme giocate, il cui versamento tramite mod. F24/accise è previsto da apposito decreto ministeriale, con i crediti di imposta derivanti da interventi elencati nell’art. 121, D.L. 34/2020 acquisiti a mezzo di ’’cessione del credito’’ (sulla cui legittimità la Risposta espressamente non si pronuncia considerate, altresì, le recenti disposizioni che hanno ristretto le ipotesi di cessione dei crediti emergenti da interventi agevolati).

L’istante è concessionaria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la realizzazione e la conduzione della rete per la gestione telematica del gioco lecito mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento, ex art. 110, comma 6, lett. a) e b) del TULPS (T.U. delle Leggi di Pubblica Sicurezza) e la relativa convenzione prevede il versamento nel bilancio dello Stato di un importo pari allo 0,8% delle somme giocate di cui lo 0,3% a titolo di canone di concessione e lo 0,5% a titolo di deposito cauzionale su ciascuno degli apparecchi di gioco.

IMPOSTE DIRETTE – DICHIARAZIONI

“Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2024”: online le guide sui bonus fiscali per i cittadini

Oggetto: Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2024

Dalle spese sanitarie agli interessi sul mutuo prima casa, passando per contributi previdenziali, premi assicurativi e bonus edilizi. Sono alcune delle guide alle agevolazioni della dichiarazione 2024, online sul sito dell’Agenzia delle Entrate. In questo modo i cittadini possono avere a disposizione, con informazioni complete e aggiornate, tutto ciò che occorre per beneficiare dei vari sconti fiscali di cui è possibile usufruire. Per agevolare la consultazione, ad ogni tema della raccolta “Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2024” è dedicata una guida: spese sanitarie, interessi sui mutui, spese di istruzione, erogazioni liberali, premi di assicurazione, ecc. Chiudono la raccolta le guide tematiche sui diversi bonus casa: ristrutturazioni, riqualificazione energetica, bonus mobili e superbonus. Le guide forniscono chiarimenti anche alla luce delle risposte fornite ai quesiti di cittadini e addetti ai lavori. Previsto anche un focus sui documenti che i contribuenti devono presentare a Caf e professionisti abilitati e sulle regole che questi ultimi devono osservare nella conservazione della documentazione.

IMPOSTE DIRETTE – FISCALITA’ IMMOBILIARE

Detrazioni per il recupero edilizio per spese di demolizione e ricostruzione su altro sedime sul quale sono “atterrati” i diritti volumetrici di un fabbricato collabente e compilazione della dichiarazione

Oggetto: Fruizione della detrazione prevista per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici di cui all’articolo 16–bis del TUIR da parte del soggetto detentore

L’Agenzia delle entrate ha confermato la spettanza del bonus per il recupero edilizio per la demolizione di un fabbricato collabente e sua ricostruzione su altra area di sedime in conformità al titolo edilizio (permesso di costruire, qualificato come ’’ristrutturazione edilizia art. 3, comma 1, lett. d, D.P.R. 380/2001’’, per demolizione di fabbricato collabente e sua ricostruzione con aumento volumetrico e cambio di destinazione d’uso ad abitazione su terreno adiacente a quello del demolendo fabbricato collabente).

La particolarità del caso è che l’Istante non ha acquistato la proprietà del fabbricato collabente, bensì i diritti edificatori a esso connessi e l’appezzamento di terreno sul quale tali diritti edificatori sono stati trasferiti con il permesso di costruire. L’Istante ha titolo per eseguire la demolizione del collabente in base al titolo abilitativo del Comune (a lui volturato perché intestato all’origine al proprietario del collabente che gli ha venduto i diritti edificatori) e in forza del contratto di compravendita nel quale il venditore ha espresso il consenso alla demolizione.

La Risposta ha ricordato, come da precedenti chiarimenti agenziali, che il detentore dell’immobile oggetto degli interventi agevolabili può fruire della detrazione se in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario, se la detenzione dell’immobile risulta da atto regolarmente registrato all’avvio dei lavori e se essa sussiste al sostenimento delle spese oggetto di detrazione, anche se antecedente l’avvio. Tali condizioni sono soddisfatte non solo se il contribuente ha sottoscritto un comodato d’uso o una locazione con contratti registrati, ma anche se dispone dell’immobile in forza di un diverso titolo idoneo ad assicurarne la disponibilità giuridica e materiale e che risulti da un documento con data certa (nel caso di specie, il contratto di compravendita registrato in cui l’l’Istante si obbliga a demolire il fabbricato con il consenso espresso dei venditori).

Nella dichiarazione dei redditi, oltre alla Sezione III A del quadro E del mod. 730 o del quadro RP del Mod. Redditi PF, occorrerà indicare i dati catastali dell’immobile in corso di demolizione nella sezione successiva nonché gli estremi di registrazione dell’atto di acquisto dello “ius aedificandi” tratto da detto immobile (Sez. III B del quadro E del mod. 730 o del quadro RP del Mod. Redditi PF).

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