Il condomino è tenuto a consentire l’accesso alla propria abitazione quando sia necessario per l’esecuzione di opere relative alle parti comuni, regolarmente deliberate dall’assemblea. Il rifiuto o l’inerzia ingiustificata legittimano il condominio a chiedere al giudice un provvedimento che autorizzi l’accesso coattivo anche con l’assistenza dell’Ufficiale giudiziario e della forza pubblica. È quanto deciso dal Tribunale di Lodi con sentenza 472 pubblicata il 23 settembre 2025.
Il caso
Un condomino ha chiesto...

