Si chiama Fonte San Rubinetto, la nuova campagna di comunicazione di Gruppo CAP lanciata proprio oggi, il gestore del servizio idrico integrato dei 135 comuni della Città metropolitana di Milano.
L'iniziativa è solo uno degli strumenti adottati dall'azienda pubblica per incentivare il consumo di acqua di rete. L'obiettivo di CAP è strategico e si sintetizza nella massima “Consumare meno, consumare meglio”, una delle sfide di sostenibilità che l'azienda pubblica intende affrontare da qui al 2033. Con un consumo medio per abitante di 241 litri al giorno (per gli utenti CAP il valore è di 199 litri), l'Italia si conferma al primo posto in Europa per consumo pro-capite a fronte dei 180-190 litri utilizzati quotidianamente da un cittadino del Nord Europa.
La media europea
L'obiettivo di CAP è proprio quello di avvicinarsi alla media europea, tagliando gli sprechi di acqua potabile, stimati in 20 milioni di metri cubi, ma anche incentivando l'utilizzo di acqua depurata per usi non domestici (irrigazione, pulizie) passando dai 750 mila metri cubi attuali fino ad arrivare a 6 milioni di metri cubi al 2033.
Le misure attuate dall'azienda trovano riscontro nella nuova tariffa dell'acqua di CAP che prevede una specifica tipologia di contratto per le acque trattate proprio per usi non domestici (pulizia delle strade, irrigazione in agricoltura, etc.). Ed è questo il motivo per cui CAP investirà 50 milioni di euro per i prossimi 15 anni per mettere in sicurezza le reti idriche e rendere le città più resilienti al climate change.
L’obbiettivo
Gruppo CAP infatti mira a triplicare il numero degli utenti che utilizzano acqua del rubinetto, passando dall'attuale 23% a al 70% dei propri utenti che impiegano l'acqua di rete per uso alimentare. Cosa necessaria anche in riferimento agli obiettivi posti dall'Unione Europea che proietta entro il 2050 un taglio pari al 17% del consumo di acqua in bottiglia. Secondo l'ultima indagine della Commissione Europea, il 55% dei cittadini europei dichiara di bere acqua del rubinetto, con un consumo annuale pro capite di acqua in bottiglia di circa 106 litri anno, contro i 206 litri degli italiani, al secondo posto nel mondo dopo il Messico.
Innovazione e qualità dell'acqua sono le direttrici su cui sta puntando CAP per innescare la fiducia nei 2,2 milioni di cittadini. CAP , si legge nel comunicato dell’azienda, in questo è pioniera, è stata la prima azienda in Italia ad adottare già nel 2017 il Piano di Sicurezza dell'acqua, WATER SAFETY PLAN, in anticipo sull'applicazione normativa italiana.
Si tratta dell’innovativo sistema di gestione della risorsa idrica che prevede lo studio e il controllo dell'intera filiera idro-potabile, da quando l'acqua entra nell'acquedotto fino al punto di erogazione finale, il rubinetto. Acqua del rubinetto controllata 24 ore su 24, con standard qualitativi eccellenti e ancora più sicura. Gruppo CAP in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, prevede di implementarlo in tutti i comuni dell'hinterland milanese entro il 2022

