Il contributo esamina la disciplina dei lucernari in ambito condominiale con particolare riguardo alla loro qualificazione giuridica e al riparto degli oneri manutentivi quando inseriti nella copertura terminale dell'edificio. Partendo dal criterio della destinazione funzionale, l'indagine vaglia i lucernari comuni ed esclusivi evidenziando le ricadute in termini di responsabilità e gestione, anche in relazione ai danni da fenomeni infiltrativi. Sono altresì analizzati i limiti all'utilizzo del tetto comune da parte del singolo condomino con riferimento all'art. 1102 cod. civ. e al decoro architettonico. Sul piano pubblicistico, vengono approfonditi i profili edilizio-urbanistici della messa in opera con particolare attenzione al titolo abilitativo richiesto, vincoli paesaggistici e regime degli abusi edilizi. L'elaborato propone una lettura ricostruttiva della materia evidenziando l'interazione tra disciplina civilistica e normativa urbanistica.

Nozione e qualificazione giuridica del lucernario

Nei contesti condominiali, i lucernari (o lucernai) costituiscono elementi edilizi di particolare interesse sotto il profilo della qualificazione giuridica e della ripartizione degli oneri manutentivi, specie quando risultino inseriti nella falda del tetto, ossia in una parte dell'edificio terminale normalmente qualificata come bene comune ai sensi dell'art. 1117 cod. civ. Sotto il profilo definitorio, il lucernario è una apertura realizzata nella copertura dell'edificio destinata a fornire luce ...

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