Nell’economia globale contemporanea, la competitività non si gioca più soltanto tra Stati, ma soprattutto tra grandi aree metropolitane capaci di concentrare innovazione, capitale, competenze e talenti. Partendo dalle teorie della sociologa ed economista Saskia Sassen sulle global cities, questo articolo analizza il ruolo strategico delle cosiddette “Big Tech Cities”, ovvero i principali poli urbani che guidano lo sviluppo tecnologico mondiale.

Da anni siamo ormai consapevoli che la competizione economica a livello mondiale si determina nel concreto soprattutto come competizione tra le grandi metropoli, dove si addensa l’innovazione e dove le competenze e il talento trovano il terreno più fertile per determinarsi.

La prima ad occuparsi e ad analizzare approfonditamente questo fenomeno è stata Saskia Sassen, economista e sociologa Americana che, guarda caso, a proposito di ibridazione della conoscenza, o meglio dell’interdisciplinarietà come...

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