Riguarda la competenza per valore di un giudizio la sentenza della Cassazione emessa l’11 agosto scorso, la numero 24713/2022 . Tutto aveva preso avvio dall’impugnazione di una delibera di approvazione del consuntivo di un condominio, a detta di un condomino viziata da violazione di legge e dei criteri di ripartizione previsti dai regolamenti condominiali. Ai fini della competenza va considerato l’ammontare della somma contestata addebitata al ricorrente o l’ammontare complessivo risultante dal riparto approvato dall’assemblea?
Come si determina il valore della causa
Secondo consolidato orientamento, ricorda la Corte, ai fini della determinazione del valore della causa è necessario sempre fare riferimento all’importo contestato, ovvero alla somma concreta dibattuta, mentre l’accertamento che costituisce la “causa petendi” della domanda attiene alla questione pregiudiziale della quale il giudice può conoscere anche in via meramente incidentale (Cassazione 6363 del 2010; Cassazione 16898 del 2013; Cassazione 21227 del 2018 ).
Di recente però, sul solco di pronunce di segno contrario si è sostenuto che la domanda di impugnazione di delibera assembleare introdotta dal singolo condomino non può intendersi ristretta all’accertamento della validità del rapporto parziale che lega l’attore al
condominio e dunque al solo importo contestato, ma si estende necessariamente alla validità dell’intera deliberazione e dunque all’intero ammontare della spesa.
Delibera annullata e conseguenze
Questo perchè l’effetto caducatorio dell’impugnata deliberazione dell’assemblea condominiale, derivante dalla sentenza con la quale ne viene dichiarata la nullità o l’annullamento, opera nei confronti di tutti i condòmini, anche se non abbiano partecipato direttamente al giudizio promosso da uno o da alcuni di loro ( Cassazione 9068 del 2022; Cassazione 19250del 2021; Cassazione 15434 del 2020 ).
E’ innegabile che l’accoglimento della richiesta del condomino impugnante infatti produce effetti anche sulle somme che gli altri condòmini saranno tenuti a versare. Conclude la Suprema corte perciò che nell’azione di impugnazione delle delibere il valore della causa va determinato sulla base dell’atto impugnato e non dell’importo del contributo delle spese dovuto dall’attore in base allo stato di ripartizione.


