Per decenni noi italiani abbiamo coltivato una certezza granitica: la casa di proprietà è un porto sicuro, una roccaforte indistruttibile e il miglior regalo da tramandare ai figli. Eppure, anche la fortezza più solida può vacillare di fronte a una scoperta tanto comune quanto insidiosa: la planimetria depositata in Comune non corrisponde allo stato reale dei luoghi.
Basta una tramezza spostata negli anni Settanta per allargare il corridoio, un bagno di servizio ricavato in un sottoscala, una veranda...

