I condomìni, sempre più spesso, affidano l'amministrazione a società di gestione immobiliari. In questo caso la trasparenza richiede maggiore attenzione al rispetto delle regole.
Perché alle società è stato riconosciuto il diritto di amministrare il condominio?
Il legislatore del 2012, a fronte di un vuoto normativo e di una sostanziale incertezza derivata dalla considerazione che l'amministratore è legato al condominio da un rapporto fondato sul c.d. "intuitus personae", ha recepito gli orientamenti della Corte di cassazione che, nel corso degli anni, spesso si è trovata a decidere se anche una persona giuridica potesse gestire un condominio al pari di una persona fisica.
Da qui è nato l'art. 71-bis, disp. att. cod. civ. che, con il terzo comma, ha previsto...
L'evoluzione della casa, prospettive e soluzioni per il problema sociale dell'abitazione
di Oliviero Tronconi – Politecnico di Milano
Per ridurre la rendita catastale non basta la richiesta di correzione grafica
di Alessandro Borgoglio – Esperto tributario
Pedane, pergotende, recinzioni e ripostigli: quando serve il permesso?
di Ivan Meo – Esperto giuridico
IRPEF e immobili dei lavoratori autonomi: il punto dopo il D.Lgs. 192/2024
di Stefano Baruzzi - Dottore commercialista