La comunicazione delle locazioni brevi a cura degli intermediari immobiliari si arricchisce di nuove informazioni. Il provvedimento 86984/2022 delle Entrate prevede l’obbligo di comunicare l’anno di riferimento della locazione già dall’adempimento entro fine giugno e i dati catastali dell’immobile ma solo dal 2023.

Facciamo un passo indietro. L’articolo 4 del Dl 50/2017 ha disciplinato le locazioni brevi, intendendo per tali quei contratti di locazione immobiliare di durata non superiore a 30 giorni che possono prevedere anche la fornitura della biancheria e di pulizia dei locali. Per i redditi che derivano da queste locazioni è possibile optare per l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 21% nella forma della cedolare secca.

Questo regime si applica solo a condizione che i contratti siano conclusi da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di impresa, direttamente o tramite intermediari immobiliari o soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare.

In capo a quest’ultimi soggetti, i commi 4 e 5 dell’articolo 4 prevedono due adempimenti:

1, l’applicazione, in qualità di sostituti d’imposta, di una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e corrispettivi pagati dal beneficiario (sempre se intervengono all’atto del pagamento);

2. la trasmissione dei dati relativi ai contratti conclusi per il loro tramite entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono i dati stessi.

L’attuazione di queste misure veniva demandata a un provvedimento delle Entrate, pubblicato il 12 luglio 2017. Il paragrafo 3.1 di questo provvedimento, con riferimento alla comunicazione da parte degli intermediari, prevedeva l’obbligo di indicare il nome, cognome e codice fiscale del locatore, la durata del contratto, l’importo del corrispettivo lordo e l’indirizzo dell’immobile.

Nell’ottica di poter meglio individuare gli elementi del contratto di locazione breve, con riguardo al periodo durante il quale l’immobile risulta locato e all’identificazione dell’immobile in presenza di più contratti relativi allo stesso soggetto, il provvedimento pubblicato il 17 marzo include nell’elenco dei dati obbligatori anche l’anno di riferimento della locazione e i dati catastali dell’immobile.

La decorrenza dell’obbligo è duplice: la comunicazione dei dati catastali è prevista come facoltativa in sede di prima applicazione mentre l’obbligo decorrerà per le comunicazioni dei dati riferiti all’anno 2023; l’anno della locazione, invece, andrà indicato già il prossimo giugno quando scadrà il termine per inviare i dati dei contratti relativi al 2021.

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