Con la risposta ad interpello n. 34/2026, l’Agenzia delle entrate nega la possibilità di applicare la cedolare secca alla proroga di contratti di locazione commerciale su immobili di categoria C/1 già prorogati nel 2019.

La normativa di base

L’art. 1, comma 59, della legge 145/2018 ha previsto la possibilità di applicare la cedolare secca con aliquota del 21% anche ai canoni di locazione derivanti da contratti:

  • stipulati da parte di persone fisiche (locatrici);
  • nell’anno 2019;
  • aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, e le relative pertinenze locate congiuntamente;
  • di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze.

Lo stesso comma contiene anche una norma antiabuso: la cedolare secca non è applicabile ai contratti già in corso alla data del 15 ottobre 2028, interrotti anticipatamente rispetto alla scadenza naturale e ristipulati nell’anno 2019, tra gli stessi soggetti e per lo stesso immobile.

Nella sostanza, la norma prevede la possibilità...

Riproduzione riservata Ⓒ