La linea della chiusura, indicata dal livello più alto dell’esecutivo e sostenuta dal ministero dell’Economia, ha retto alla prova del disegno di legge di Bilancio. Così nella manovra non compariranno interventi sul superbonus, in scadenza nella versione al 90/110% a fine 2023, con un forte rischio di contenziosi e contraccolpi molto pesanti. Non ci sarà la proroga, ma neppure un intervento non oneroso, come le norme anticontenzioso chieste dal Consiglio nazionale dei commercialisti o il salvagente...
Riproduzione riservata Ⓒ

