Abitazioni unifamiliari e immobili autonomi sono già a fine corsa. Entro il 30 settembre è necessario raggiungere almeno il 30% di lavori realizzati per poter sfruttare il 110% per il resto del 2022. Impossibile, insomma, iniziare nuovi lavori a questo punto; bisognerà correre per completare quelli già aperti. E anche per i condomìni il tempo inizia a scarseggiare. Il termine previsto dalla legge di Bilancio 2022 è il 31 dicembre del 2023 per il 110%; dopo questa data, il superbonus sarà sottoposto a una riduzione progressiva, che lo porterà fino al 65 per cento nel 2025, passando per il 70% del 2024. In assenza di modifiche con la prossima manovra, allora, anche nei condomìni sarà necessario correre. Considerando i diversi passaggi in assemblea necessari, un anno abbondante non è un tempo lunghissimo per chiudere un cantiere di questo tipo. Anche perché, tra le variabili, pesa anche il tempo necessario a imbastire una pratica di cessione (nel caso in cui si trovi una banca disposta a comprare). Ad oggi siamo a 134 giorni.

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