Parola d’ordine: organizzazione. Per gli amministratori di condominio riuniti a Milano per l’Admin Day 2022 Academy by Il Mirino, organizzato da Edizione Cinque A, con Il Sole 24 ore, il futuro è senz’altro in questa direzione. Auspicabile perciò una aggregazione tra i vari operatori al fine di potersi proporre con una sola voce alle istituzioni, ottenendo un maggiore coinvolgimento nelle scelte.
Lavori aperti dal direttore del Sole 24 ore Fabio Tamburini, chiusi dalla tavola rotonda sul futuro della professione con l’obiettivo di sciogliere i dubbi sulle scelte tra lavoro individuale o svolto in forma imprenditoriale. Della loro esperienza lavorativa hanno parlato Stefano Pietrasanta, rappresentante dello Studio Pietrasanta, Luca Ruffino, presidente del consiglio di amministrazione di SifItalia ed Alfredo Gianbattista Sozzi, rappresentante dello Studio Sozzi, quest’ultimo padrone di casa del momento di riflessione svoltosi a Palazzo Lombardia . Lo Studio Sozzi è nato nel 1945, ha raccontato l’attuale titolare, che lo ha ereditato dal padre. Oggi ci sono 12 dipendenti, ed anche i familiari di Sozzi hanno scelto la stessa strada.
Ad apertura lavori le considerazioni dell’assessore del Comune di Milano alla Casa Pierfrancesco Maran, e del consigliere comunale Alessandro De Chirico; entrambi si sono soffermati sulla necessità di interlocuzione più stretta tra politica ed amministratori di condominio. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, li ha definiti «custodi della sicurezza».
Il salto di qualità verso la professionalizzazione dell’amministratore condominiale è iniziato con la riforma del condominio (legge 220/2012), di cui quest’anno ricorre il decennale. Ne hanno parlato gli avvocati Augusto Cirla, segretario nazionale di Assocond-Conafi, ed Eugenio Correale, presidente Centro studi Anaci Milano. Quest’ultimo ha precisato che «l’evoluzione dell’amministratore ha conosciuto tre motori propulsivi: l’evoluzione dei tempi, la riforma delle professioni e la legge 4/2013 sulle professioni non organizzate in ordini o collegi.
E oggi? Lo scenario è senz’altro in evoluzione, complice il Covid, che ha favorito l’introduzione dell’opportunità di convocare assemblee da remoto.
Il tema della condominialità dei beni e della solidarìetà è quello su cui si sono concentrati gli interventi del consigliere di Cassazione Antonio Scarpa e del giudice del Tribunale di Siracusa Giacomo Rota.
Da Scarpa efficace excursus sui principali motivi di contenzioso che approdano alla Suprema corte: condominilità dei beni, modifica delle tabelle millesimali, soprattutto l’ uso più intenso della cosa comune da parte del condomino che, non prevedendo alcun passaggio assembleare preliminare, può essere motivo frequente di successiva lite giudiziaria.
Gli aspetti legati alla responsabilità penale della professione dell’amministratore hanno riguardato l’intervento dell’avvocato Giuseppe Vadalà Bertini.
Il suo intervento si è concluso introducendo la relazione del comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Milano, Nicola Micele, aperta dalle drammatiche immagini dell’incendio della Torre dei Moro del 29 agosto 2021.
Sono circa due al giorno gli interventi che i pompieri sono chiamati ad effettuare nelle private abitazioni nella sola Milano, ha spiegato Micele, mentre ci sono, e il dato preoccupa, 50 casi aperti di denuncia di civili abitazioni trovate prive di Scia antincendio.
La nuova percentuale dell’agevolazione può scoraggiare l’avvio di nuovi lavori? Risposta positiva unanime è arrivata dalla platea di amministratori condominiali presenti. Non è stato facile trovare una quadra in assemblea quando (erroneamente, si potrebbe aggiungere) la misura sembrava dovesse portare a ristrutturazioni pressoché gratuite negli edifici, ora che la convenienza è minore e l’iter resta complesso, si profila un pesante ridimensionamento.

