Al via il corso gratuito Unai per l’aggiornamento obbligatorio degli amministratori di condominio ai sensi del Dm 140/2014. Il presidente nazionale Rosario Calabrese precisa: «Meglio un collega preparato che un amministratore improvvisato. Formare gli amministratori significa tutelare i condòmini e il patrimonio immobiliare italiano».
A chi si rivolge il corso
La professione dell’amministratore di condominio - precisa Unai - richiede competenze giuridiche, tecniche, contabili, fiscali e relazionali sempre più articolate. Nonostante ciò, l’aggiornamento viene ancora talvolta considerato un adempimento secondario o una semplice formalità finalizzata al rilascio dell’attestato. Un equivoco particolarmente diffuso riguarda i professionisti iscritti a Ordini e Collegi. Avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri che amministrano condomìni possono erroneamente ritenere che la formazione prevista dal rispettivo ordinamento professionale sia sufficiente anche per continuare a esercitare l’attività di amministratore.
L’iscrizione a un Ordine, invece, non esonera dall’aggiornamento specifico in materia di amministrazione condominiale. L’articolo 71-bis delle disposizioni di attuazione del Codice civile richiede a chi esercita professionalmente questa attività lo svolgimento della formazione periodica, le cui modalità sono disciplinate dal Dm 13 agosto 2014, n. 140.
Per richiamare l’attenzione su questo obbligo e, soprattutto, sul valore sostanziale della preparazione professionale, Unai ha organizzato un corso nazionale di aggiornamento gratuito, aperto agli amministratori di condominio anche se non iscritti all’associazione.
« Unai - puntualizza il presidente Calabrese - ritiene di avere una responsabilità non soltanto nei confronti dei propri associati, ma anche verso l’intera categoria e, indirettamente, verso tutti i cittadini che vivono in condominio. Un amministratore preparato gestisce meglio gli immobili, previene gli errori, riconosce i rischi, informa correttamente l’assemblea e tutela il patrimonio e le risorse economiche dei condòmini. Abbiamo quindi deciso di offrire un’opportunità concreta a chi esercita già questa professione e deve assolvere l’obbligo annuale di aggiornamento. È importante precisare che la gratuità riguarda esclusivamente il corso periodico destinato agli amministratori già in attività. Non si tratta del corso di formazione iniziale necessario per intraprendere la professione.»
Possono partecipare anche i non iscritti Unai
Il corso è aperto anche agli amministratori non iscritti a Unai. «Abbiamo scelto di aprirlo a tutti gli amministratori, indipendentemente dalla loro appartenenza associativa. Non chiediamo di iscriversi preventivamente a Unai e non imponiamo alcun vincolo per gli anni successivi. Il nostro messaggio è trasparente: quest’anno è possibile cogliere questa opportunità, conoscere direttamente il nostro metodo e valutare la qualità della formazione proposta. L’anno prossimo ciascun partecipante sarà libero di decidere se associarsi, continuare a seguirci oppure rivolgersi altrove. Non abbiamo organizzato il corso per ottenere adesioni forzate, ma per offrire un contributo concreto alla categoria e ribadire la necessità di un aggiornamento autentico, serio e verificabile.»
Tra i destinatari ci sono anche gli avvocati, i commercialisti, i geometri e gli altri professionisti iscritti agli Ordini. «Desideriamo rivolgerci in modo particolare proprio a loro - prosegue Calabrese - perché su questo tema persiste un equivoco che deve essere chiarito. L’avvocato che amministra condomìni può assolvere correttamente gli obblighi formativi previsti dal proprio Ordine, ma ciò non sostituisce l’aggiornamento specifico richiesto per l’attività di amministratore. Lo stesso principio vale per commercialisti, geometri, ingegneri e per gli altri professionisti iscritti a Ordini o Collegi. La formazione ordinistica attiene alla professione di appartenenza; l’aggiornamento disciplinato dal Dm 140/2014 riguarda specificamente l’amministrazione condominiale. Chi esercita entrambe le attività è pertanto tenuto a rispettare i distinti obblighi formativi. L’iscrizione a un Ordine rappresenta certamente una garanzia di preparazione nel proprio ambito, ma non costituisce un’esenzione dall’aggiornamento periodico richiesto per lo svolgimento dell’incarico di amministratore.»
La formazione effettiva
Il corso gratuito Unai è formazione effettiva. « Esistono modelli nei quali il partecipante accede a contenuti caricati su una piattaforma e, al termine, sostiene un costo finalizzato sostanzialmente al rilascio dell’attestato. In questi casi l’aggiornamento rischia di diventare un passaggio meramente formale. Unai propone un modello differente: la formazione deve essere effettiva, deve consentire il confronto con i docenti, l’approfondimento degli argomenti e una verifica reale delle conoscenze acquisite. Le lezioni possono essere seguite anche online, poiché il Dm 140/2014 ammette la modalità telematica. L’esame finale, tuttavia, rappresenta un momento distinto ed essenziale».

