La domanda

L’amministratore del nostro condominio non è stato confermato e l’assemblea ha deciso di rinviare la nomina del nuovo amministratore per valutare meglio le candidature. Si chiede se l’amministratore non confermato, ma non ancora sostituito, sia pienamente in carica oppure sia da considerare in regime di «prorogatio», con limitazione dei poteri all’ordinaria amministrazione e senza diritto al compenso. Esiste giurisprudenza su questa casistica?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 9 marzo 2026

L’amministratore cessato dall’incarico e non sostituito entra in un regime particolare di proroga dei poteri, mirato ad assicurare la continuità della gestione fino alla nomina di un successore, potendo compiere esclusivamente atti urgenti e conservativi indispensabili allo scopo di evitare danni alle parti comuni e garantire i servizi comuni. In realtà, è stato anche...

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