Se l’immobile è suddiviso in due unità che ricadono in Comuni diversi, non è possibile l’accorpamento catastale, ma non viene meno il diritto all’agevolazione se le particelle sono state unite di fatto ai fini fiscali, con apposita pratica catastale.

Agenzia delle entrate, Risposta a interpello n. 145/2026

Con la risposta a interpello 145/2026, l’Agenzia delle entrate si è occupata della possibilità di fruire dell’agevolazione “prima casa” in relazione agli immobili acquisiti per successione, qualora essi siano insistenti su più particelle catastali non accorpabili.

Il documento di prassi è importante, perché adotta un’interpretazione estensiva dell’agevolazione e fornisce preziose indicazioni operative per questa specifica fattispecie.

La richiesta dell’agevolazione “prima casa”

L’art. 69 della legge 342 del 21 novembre 2000, al comma 3 stabilisce...

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