Ogni anno migliaia di controversie condominiali trovano origine nella contestazione dei rendiconti e nella percezione, da parte dei proprietari, di una gestione poco trasparente delle risorse comuni. In un sistema che vede crescere la complessità amministrativa dei condomìni e l’esigenza di una sempre maggiore accountability, il tema della corretta rendicontazione assume un ruolo centrale non soltanto per la vita dei condomìni, ma anche per l’efficienza della giustizia civile.

Per affrontare questi temi, comunica una nota, il prossimo 9 ottobre, presso il Grand Hotel Don Juan di Giulianova Lido, si terrà il convegno tecnico-giuridico «L’Impugnazione del rendiconto condominiale», promosso da RCCF - Revisori Condominiali Certificati e Forensi.

L’iniziativa riunirà magistrati, avvocati ed esperti della revisione condominiale per analizzare le principali criticità che emergono nella predisposizione, approvazione e impugnazione dei rendiconti, con particolare attenzione agli strumenti capaci di prevenire il conflitto e ridurre il ricorso alle aule di tribunale.

Ad aprire i lavori saranno Antonio Lessiani, presidente dell’Ordine degli avvocati di Teramo, Antonio Spinosa, presidente nazionale RCCF, e Katia Feliciani, coordinatrice regionale RCCF.

Tra i relatori Bruno Massucci, presidente della Camera civile di Teramo, che approfondirà gli aspetti processuali dell’impugnazione del rendiconto, Francesco Schena, presidente del Comitato Tecnico Scientifico RCCF, che illustrerà il ruolo della revisione condominiale quale strumento tecnico di prevenzione del contenzioso, e Silvia Fanesi, magistrato del Tribunale di Teramo, che analizzerà il tema della revoca giudiziale dell’amministratore di condominio.

«La crescente conflittualità che interessa molti condomìni dimostra quanto sia ormai necessario affiancare agli strumenti giuridici tradizionali adeguati presìdi di controllo e verifica preventiva. La revisione condominiale può rappresentare un importante fattore di trasparenza. Un rendiconto chiaro, verificabile e comprensibile costituisce infatti il primo presidio di una sana governance condominiale», dichiara Antonio Spinosa, presidente nazionale RCCF.

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