La domanda

In un condominio, costituito da oltre 200 unità immobiliari, le morosità individuali di elevata e media consistenza sono molto numerose e presenti da lungo tempo, con evidente pregiudizio della gestione finanziaria, nonché con la necessità di costituzione di fondi straordinari per ripianare i debiti più elevati, il che provoca un ulteriore aggravio per i condòmini virtuosi. A fronte delle ripetute ma generiche conferme dell’amministratore di aver emesso e depositato alcuni decreti ingiuntivi (per le sole insolvenze più critiche), è possibile chiedere e ottenere dall’amministratore stesso la copia conforme di tutti i decreti depositati e in corso di esecuzione, per verificare quali crediti sono stati effettivamente escussi? È possibile chiedere e ottenere dall’amministratore, che non ne ha mai reso conto all’assemblea, la situazione dettagliata degli eventuali «piani di rientro» accordati ad altri condòmini, anch’essi morosi, ma non destinatari dei decreti ingiuntivi emessi (data di concessione, nominativo, importo del debito, rateizzazioni e stato dei versamenti)?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 9 marzo 2026

La richiesta dei condòmini di ottenere copia dei decreti ingiuntivi emessi per il recupero dei crediti condominiali trova fondamento diretto nei doveri legali dell’amministratore, così come delineati dal Codice civile. In primo luogo, l’articolo 1130 del Codice, al n. 3, pone tra i compiti essenziali dell’amministratore quello di riscuotere i contributi condominiali...

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